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Bambini vittime di abusi: parla l'esperto

Valentina Vezzali e Simone Vanni

Come si possono difendere i bambini dagli abusi e dalle violenze sessuali? E come si possono prevenire le varie forme di sfruttamento minorile? Il tema della tutela dei più piccoli è molto sentito dagli utenti del nostro sito e la stessa Polizia di Stato nel corso degli ultimi anni ha messo in atto numerose iniziative e siglato protocolli d'intesa per aiutare i bambini vittime di violenze. La Sezione Minori della Direzione centrale della polizia criminale si occupa anche di monitorare il fenomeno, raccogliendo i dati in un data base orientato sulla vittima più che sull'autore del reato e a studiare le varie forme di abuso sui minori.
In previsione della Giornata dell'infanzia che si celebra ogni anno in tutto il mondo, il 20 novembre - giorno dell'anniversario della firma della Convenzione Onu sui diritti dei bambini (1989) - abbiamo voluto dare un ulteriore contributo, oltre al lavoro svolto quotidianamente dai poliziotti che si occupano di questi temi. Vi abbiamo infatti offerto la possibilità di porre le vostre domande ad un esperto di problematiche minorili: il commissario capo Raffaella Calabrese responsabile della Sezione Minori della Direzione centrale della polizia criminale che segue e coordina le iniziative delle varie questure. La Calabrese, per anni in servizio presso la squadra mobile della questura di Palermo, ha svolto indagini in materia seguendo progetti a tutela dei minori. Si occupa, inoltre, del sito bambiniscomparsi.it. Sul Forum l'esperta ha fornito informazioni sull'attività, non solo investigativa, svolta dalla Polizia per difendere i bambini e le famiglie di minori in difficoltà ma anche avere un'idea della gravità del fenomeno. "Le violenze avvengono sopratutto dentro casa e non riguardano solo le famiglie degradate ma tutte le classi sociali e tutte le categorie di professionisti" ha detto. "Tra l'altro gli abusanti si avvicinano ai bambini gradualmente e in modo più subdolo per riuscire a conquistare la loro fiducia". il commissario capo fornisce anche alcuni consigli per i genitori su come difendersi dagli abusi i loro figli: prima di tutto parlare con loro e non lasciarli troppo da soli!

Raffaella Calabrese

Raffaella CalabreseNata a Giulianova (Teramo) il 27.08.1973.
Commissario capo dal 2001, ha frequentato il 9° Corso quadriennale per aspiranti vice commissari della Polizia di Stato dal 1992 al 1996. Si è laureata, nel giugno del '96, in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma, con una tesi in Diritto Penale sulla legge sulla "violenza sessuale", emanata nel febbraio dello stesso anno.
Nel 1997 viene assegnata, come vice commissario, alla questura di Palermo dove presta servizio presso le Volanti.
Dopo alcuni mesi passa al Commissariato di P.S. sezionale "Duomo", in qualità di responsabile della sezione investigativa.
Nel febbraio del 1998 è assegnata alla Squadra Mobile della questura di Palermo, dove rimane fino al giugno del 2002 quale: vice dirigente della sezione omicidi, dirigente della sezione reati contro il patrimonio, dirigente della sezione buoncostume e infine dirigente della sezionereati contro i minori. In quell'anno diventa membro del "Gruppo Specializzato Interpol sui reati contro i minori", nonché presidente del sottogruppo sul turismo sessualee sulla prostituzione minorile.

Nel giugno del 2002 viene assegnata alla Direzione centrale della polizia criminale e le viene affidato l'incarico di responsabile della "Sezione Minori", un'unità operativa che ha il compito di monitorare e analizzare i fenomeni dell'abuso sessuale commessi in danno di minori. Ma anche i reati di violenza sessuale, di sfruttamento della prostituzione di tratta e traffico di esseri umani e la delittuosità minorile, sia in ambito nazionale che internazionale.
Da quell'anno è anche rappresentante permanente presso il comitato CICLOPE presieduto dal ministro delle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo e membro del "Gruppo Specializzato Interpol sulla tratta di donne e minori".
Sempre nel 2002 diviene delegato italiano presso la "Task Force", istituita nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, allo scopo di arginare il fenomeno del turismo sessuale commesso in danno di minori.

Partecipa attivamente a diversi gruppi internazionali. E ha preso parte, in qualità di relatore, a numerosi convegni sia nazionali che internazionali organizzati dalle più importanti O.N.G. quali ad esempio Unicef, Ecpat, Save the Children, Telefono Azzurro.

Dal 2003 è rappresentante italiano nell'ambito del "Progetto Red Routes" per contenere il fenomeno della tratta di giovani donne provenienti dall'Est europeo.

In qualità di coordinatore ha partecipato a progetti europei Daphne, Agis 2003 e Hippocrates.
Quotidianamente si occupa della attività di formazione e di insegnamento, attraverso l'ideazione ela realizzazione di corsi sempre di altissima qualificazione, riservati a funzionari, ispettori, sovrintendenti e agenti della Polizia di Stato impegnati nel contrasto di ogni forma di sfruttamento di donne e minori.

17 novembre 2004

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