Come si possono difendere i bambini dagli abusi
e dalle violenze sessuali? E come si possono prevenire
le varie forme di sfruttamento minorile? Il tema
della tutela dei più piccoli è molto
sentito dagli utenti del nostro sito e la stessa
Polizia di Stato nel corso degli ultimi anni ha
messo in atto numerose iniziative e siglato protocolli
d'intesa per aiutare i bambini vittime di violenze.
La Sezione Minori della Direzione centrale della
polizia criminale si occupa anche di monitorare
il fenomeno, raccogliendo i dati in un data base
orientato sulla vittima più che sull'autore
del reato e a studiare le varie forme di abuso
sui minori.
In previsione della Giornata
dell'infanzia che
si celebra ogni anno in tutto il mondo, il
20 novembre - giorno dell'anniversario della
firma della Convenzione Onu sui diritti dei
bambini
(1989) - abbiamo voluto dare un ulteriore contributo,
oltre al lavoro svolto quotidianamente dai poliziotti
che si occupano di questi temi. Vi abbiamo infatti
offerto la possibilità di porre le vostre
domande ad un esperto di problematiche minorili:
il
commissario
capo Raffaella Calabrese responsabile della Sezione
Minori della Direzione centrale della polizia
criminale che segue e coordina le iniziative
delle varie questure. La Calabrese, per anni
in servizio
presso la squadra mobile della questura di Palermo,
ha svolto indagini in materia seguendo progetti
a tutela dei minori. Si occupa, inoltre, del
sito bambiniscomparsi.it. Sul Forum l'esperta
ha fornito informazioni sull'attività,
non solo investigativa, svolta dalla Polizia
per
difendere i bambini e le famiglie
di minori in difficoltà ma anche avere
un'idea della gravità del fenomeno. "Le
violenze avvengono sopratutto dentro casa e
non
riguardano solo le famiglie degradate ma tutte
le classi sociali e tutte le categorie di professionisti"
ha detto. "Tra l'altro gli abusanti
si avvicinano ai bambini gradualmente e in modo
più subdolo per riuscire a conquistare
la loro fiducia". il commissario capo fornisce
anche alcuni consigli per
i
genitori su come difendersi dagli abusi i loro
figli: prima di tutto
parlare con loro e non lasciarli troppo da soli!
Raffaella Calabrese
Nata
a Giulianova (Teramo) il 27.08.1973.
Commissario capo dal 2001, ha frequentato il 9°
Corso quadriennale per aspiranti vice commissari
della Polizia di Stato dal 1992 al 1996. Si è
laureata, nel giugno del '96, in Giurisprudenza
presso l'Università "La Sapienza"
di Roma, con una tesi in Diritto Penale sulla
legge sulla "violenza sessuale", emanata
nel febbraio dello stesso anno.
Nel 1997 viene assegnata, come vice commissario,
alla questura di Palermo dove presta servizio
presso le Volanti.
Dopo alcuni mesi passa al Commissariato di P.S.
sezionale "Duomo", in qualità
di responsabile della sezione investigativa.
Nel febbraio del 1998 è assegnata alla
Squadra Mobile della questura di Palermo, dove
rimane fino al giugno del 2002 quale: vice dirigente
della sezione omicidi, dirigente della sezione
reati contro il patrimonio, dirigente della sezione
buoncostume e infine dirigente della sezionereati
contro i minori. In quell'anno diventa membro
del "Gruppo Specializzato Interpol sui reati
contro i minori", nonché presidente
del sottogruppo sul turismo sessualee sulla prostituzione
minorile.
Nel giugno del 2002 viene assegnata alla Direzione
centrale della polizia criminale e le viene
affidato
l'incarico di responsabile della "Sezione
Minori", un'unità operativa che ha
il compito di monitorare e analizzare i fenomeni
dell'abuso sessuale commessi in danno di minori.
Ma anche i reati di violenza sessuale, di sfruttamento
della prostituzione di tratta e traffico di esseri
umani e la delittuosità minorile, sia in
ambito nazionale che internazionale.
Da quell'anno è anche rappresentante permanente
presso il comitato CICLOPE presieduto dal ministro
delle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo
e membro del "Gruppo Specializzato Interpol
sulla tratta di donne e minori".
Sempre nel 2002 diviene delegato italiano presso
la "Task Force", istituita nell'ambito
dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, allo
scopo di arginare il fenomeno del turismo sessuale
commesso in danno di minori.
Partecipa attivamente a diversi gruppi internazionali.
E ha preso parte, in qualità di relatore,
a numerosi convegni sia nazionali che internazionali
organizzati dalle più importanti O.N.G.
quali ad esempio Unicef, Ecpat, Save the Children,
Telefono Azzurro.
Dal 2003 è rappresentante italiano nell'ambito
del "Progetto Red Routes" per contenere
il fenomeno della tratta di giovani donne provenienti
dall'Est europeo.
In qualità di coordinatore ha partecipato
a progetti europei Daphne, Agis 2003 e Hippocrates.
Quotidianamente si occupa della attività
di formazione e di insegnamento, attraverso l'ideazione
ela realizzazione di corsi sempre di altissima
qualificazione, riservati a funzionari, ispettori,
sovrintendenti e agenti della Polizia di Stato
impegnati nel contrasto di ogni forma di sfruttamento
di donne e minori.
17 novembre 2004