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Parliamo di "botti" con gli esperti

"Bisogna aver paura. La paura è un elemento importante per il nostro lavoro, perché non ti fa agire mai con superficialità. L'importante è dominarla e non farla diventare panico". A parlare è Salvatore Timpano, il sostituto commissario della Polizia di Stato che è stato uno dei due esperti che abbiamo ospitato sul sito giovedì 15 dicembre dalle 11 alle 12,30 per un forum in diretta sui fuochi d’artificio, legali e illegali. "Proprio quando mi trovo davanti a una ‘bomba’ artigianale, fatta in casa, è il momento che ho più timore – aggiunge l’artificiere – perché non sai mai quello che c’è dentro. Non ha idea della pericolosità che rappresenta un ordigno fabbricato da gente inesperta o senza scrupoli".

Parliamo non solo di botti illegali ma di vere e proprie bombe in grado di buttare giù un muro o di uccidere più persone. E i giochi pirotecnici proibiti, i danni che possono provocare, la severa normativa che punisce chi li vende ma anche chi li usa è l’argomento abbiamo trattato nell’ultimo forum dell’anno. Ma anche quali sono, come si riconoscono e come maneggiare i botti autorizzati dalla legge o di quali accorgimenti non ci si deve mai dimenticare.

In filo diretto con voi dalla redazione del nostro sito c'era anche un altro esperto on line: il primo dirigente Giovanni Aliquò della Divisione polizia sociale e amministrativa che risponderà in particolare sulla normativa che regola la materia, di ciò che è legale o illegale e di quali sono i rischi di fronte alla legge di chi infrange le regole.

Chi sono gli esperti del forum:

Giovanni Aliquò
Primo dirigente della Polizia di Stato.
Laureato in Giurisprudenza con lode presso l'Università di Roma – La Sapienza, è immesso nei ruoli della Polizia di Stato nel 1986, risultando vincitore del concorso pubblico per vice commissario della Polizia di Stato.
Tra gli incarichi svolti all’inizio della carriera v'è quello di direttore dell’Uigos e della Divisione della polizia amministrativa della questura di Sondrio.
Negli anni della "guerra di mafia" (1989) è trasferito a Reggio Calabria, dove, presso la Divisione anticrimine, ha avuto la responsabilità della sezione di polizia giudiziaria e della misure di prevenzione.
Svolge servizio, successivamente, presso il reparto mobile di Roma, quale direttore del IV Nucleo, e quale dirigente del commissariato di P.S. di Gavoi (NU).
Vincitore del "concorso speciale", nel 1992 viene destinato alla Direzione investigativa antimafia (Dia), dove presta servizio fino al 2003, con funzioni di analista anticrimine e capo del III settore della 2^ divisione del I Reparto, effettuando anche mirate ricerche in materia di traffici di armi e di esplosivi.
Nel 2002 supera il I concorso per primo dirigente della Polizia di Stato e, dopo un corso di aggiornamento trimestrale, nel 2003, il capo della Polizia gli affida, nell'ambito del Servizio della polizia amministrativa e sociale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la responsabilità degli affari concernenti le armi e gli esplosivi.
In tale veste si occupa attualmente degli affari concernenti la regolamentazione ed il controllo della omologazione, produzione, importazione, distribuzione, vendita ed impiego dei giochi pirotecnici.
Il ministro dell'Interno l'ha nominato presidente della commissione che ha revisionato il testo per l'attuazione dell’articolo 20 del decreto interministeriale 272/2002, con il quale, secondo criteri rigorosi ed attenti alla normativa europea in materia di prodotti, sono stati stabiliti nuovi criteri per la completa riclassificazione di tutti prodotti pirotecnici.

Salvatore Timpano
E’ nato a Serra San Bruno in provincia di Vibo Valentia il 26 dicembre 1959. Arruolato in Polizia dal 1978 è stato promosso più volte per meriti professionali fino a ricoprire da quest’anno l’attuale ruolo di sostituto commissario.
Dal 1992 è comandante del Nucleo artificieri antisabotaggio della questura di Roma. Ha partecipato ha importanti e delicate missioni all’estero e preso parte a numerosissimi corsi di specializzazione. Ha ricevuto un encomio per servizi di intervento antiterrorismo, numerose parole di lode e nel 1999 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di "Cavaliere al merito della Repubblica Italiana".
A dicembre del 2003 gli è stato assegnato in Campidoglio il premio "Personalità europea 2003" e nell’ambito della sua carriera operativa ha ricevuto altri riconoscimenti.

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