Resistono il "pallone di Maradona" e la "bomba Osama", con la novità "A' capa e' Bin Ladèn". Parliamo non solo di botti illegali ma di veri e propri ordigni in grado di buttare giù un muro o di uccidere più persone. E i giochi pirotecnici proibiti, i danni che possono provocare, la severa normativa che punisce chi li vende ma anche chi li usa è l'argomento trattato nell'ultimo forum dell'anno. Ma anche quali sono, come si riconoscono e come maneggiare i botti autorizzati dalla legge o di quali accorgimenti non ci si deve mai dimenticare.
In filo diretto dalla redazione del nostro sito mercoledì 29 dicembre dalle 15 alle 16,30 hanno risposto alle vostre curiosità due esperti della Polizia di Stato: il dirigente della Divisione polizia sociale e amministrativa dottor Giuseppe Italia e l'ispettore degli artificieri della questura di Roma Salvatore Timpano. Il primo ha risposto in particolare a domande riguardanti la normativa che regola la materia il secondo a questiti di carattere più generale.
Giuseppe Italia
Laureato in giurisprudenza, specializzato in politica ed economia dei trasporti, dal 2002 è dirigente della Divisione amministrativa e sociale della Polizia di Stato. Ha diretto dal 1993 al 1997 una divisione della polizia stradale di Roma-Settebagni e dal 1997 al 2001 è stato vicario questore di Lecco. La sua formazione e l’esperienza degli ultimi anni nella Polizia presso la questura di Roma gli hanno conferito competenza e titolo sulla normativa del Tulps (Testo unico leggi pubblica sicurezza), anche in riferimento al materiale esplosivo.
Salvatore Timpano
Nato a Serra San Bruno in provincia di Vibo Valentia il 26 dicembre 1959. Diplomato in ragioneria è iscritto alla facoltà di Economia presso l’Università di Tor Vergata a Roma.
Arruolato dal 1978 è stato promosso più volte per meriti professionali fino a ricoprire l’attuale ruolo di ispettore superiore dal 1997.
Dal 1992 è comandante del Nucleo Artificieri Antisabotaggio della questura di Roma. Ha partecipato ha importanti e delicate missioni all’estero e preso parte a numerosissimi corsi di specializzazione. Ha ricevuto un Encomio per servizi di intervento antiterrorismo, numerose parole di lode e nel 1999 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onoreficienza di "Cavaliere al merito della Repubblica Italiana".
A dicembre del 2003 gli è stato assegnato in Campidoglio il premio "Personalità europea 2003" e nell’ambito della sua carriera operativa ha ricevuto altri numerosi riconsocimenti.
29 dicembre 2004