Dalla stazione al centro storico, dalle periferie a rischio ai palazzi delle istituzioni: centinaia di immagini dei luoghi principali della città si alternano sui monitor del Centro operativo telecomunicazioni delle questure.
Da qui le strade vengono sorvegliate dagli "occhi elettronici" delle telecamere, capaci di ruotare a 360 gradi e di fare riprese fino ad inquadrare i volti delle persone e i numeri di targa delle auto di passaggio, archiviando ogni singola immagine. La speciale cabina di regia è il settore Ordine pubblico della sala operativa, specializzato in attività di vigilanza e controllo.
Incontri di calcio, cortei e visite dei capi di stato sono le occasioni principali in cui gli agenti in servizio predispongono e mettono in atto, di volta in volta, le misure di sicurezza più adeguate. Si studiano i percorsi scelti da tifosi e manifestanti, oppure il tragitto che compiranno le personalità più in vista, si identificano i punti strategici in cui rafforzare i controlli, si decide quanti agenti impiegare sul territorio. Gli occhi elettronici vengono puntati sulle zone di interesse e, metro dopo metro, seguono a distanza gli agenti impegnati nei servizi di scorta. Poi dai monitor in sala operativa si osserva che tutto si svolga come previsto, senza incidenti. In caso di disordini però le telecamere diventano preziosi alleati per coordinare gli interventi.
Nel corso di eventi di forte risonanza, la sala operativa si trasforma in una sorta di "torre di controllo" da cui viene coordinato il lavoro della Polizia, ma anche quello di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia municipale, Vigili del fuoco e Pronto soccorso sanitario.
Ogni giorno comunque gli occhi elettronici inquadrano le zone più a rischio ma anche le strade trafficate. Seduti alle loro postazioni ai poliziotti può capitare di assistere dal video ad un incidente. Immediata la segnalazione dell'episodio alla volante più vicina, ai vigili urbani e al 118, che accorrono sul posto spesso prima ancora di essere avvisati dai cittadini.
17-11-2007